L’idea che tutti hanno, ossia che il regno dei casinò si trova a Las Vegas e a Macao, sarà presto solo un ricordo: il gioco online ha conquistato il mondo e in particolare il vecchio continente.

Da quando ha avuto inizio il processo di legalizzazione del gioco d’azzardo online nell’Unione Europea, i casinò online e il betting hanno guadagnato terreno in diversi paesi del continente e attualmente godono di enorme popolarità. Il fatto che in ogni casa sia presente almeno un device (computer, laptop, tablet, smartphone) che tramite internet permette di connettersi col resto del mondo, spiega perché il gioco online sia entrato così facilmente nella quotidianità delle persone. Il gioco d’azzardo  grazie a internet è riuscito inoltre a espandersi a un pubblico più vario per età e interessi. La legalizzazione del gioco d’azzardo online si è resa necessaria non solo per esigere il pagamento delle tasse da parte degli operatori di casinò, ma anche per proteggere gli utenti entusiasti alla ricerca di una via d’uscita dalla routine quotidiana e per ottenere benefici aggiuntivi in seguito alla crescente crisi economica che ha colpito tutta la zona Euro alcuni anni fa.

In Italia il gioco online è stato regolamentato con un processo iniziato nel lontano 2011 che ha portato nel corso degli anni a una legalizzazione pressoché completa del segmento. Nel nostro paese è oggi possibile giocare su casino con licenza AAMS in modo legale, sia su giochi da tavolo classici ( roulette, baccarat, blackjack e via dicendo), sia su slot machine e poker online. All’AAMS, che un tempo si occupava esclusivamente di tabacchi e altri monopoli relativi al gioco come ad esempio il Superenalotto, il lotto e le lotterie nazionali, è stato affidato il compito della regolamentazione del settore dei giochi online con l’obiettivo di promuovere, anche in rete, il gioco responsabile, e al tempo stesso certificare la legalità dei vari operatori, che ad oggi sono in continuo aumento.

Dall’ingresso delle nuove riforme, l’Italia è diventato il mercato del gioco d’azzardo più grande d’Europa, con un fatturato globale di oltre 88 miliardi di euro nel 2015, di cui oltre 10 miliardi di euro derivano dal segmento online, come risulta da uno studio di settore compiuto dal sito di slot machine e giochi di casino Giochi di Slots. Nonostante alcuni segmenti del gioco, tra cui il poker online (-18%). abbiano subito un colpo alle loro entrate, altri segmenti come i casinò games (+40%) e le scommesse sportive (+25) hanno sbancato raggiungendo livelli record. Per quanto riguarda le scommesse sportive, molto amate dagli italiani,  il nostro paese riesce ad aggiudicarsi la prima posizione a livello europeo per quanto concerne i giochi online e di conseguenza anche le scommesse. Ciò è emerso grazie agli introiti che vi sono stati nel 2012 con un incasso di 15 miliardi e mezzo. A seguire, subito dopo la Repubblica Italiana, vi è la Francia che non raggiunge neppure i 9 miliardi e mezzo.

I casinò online hanno un importante vantaggio relativo al fatto che il loro funzionamento si basa sulle più recenti tecnologie del gioco virtuale. E siccome le nuove tecnologie si stanno sviluppando ad un ritmo sempre più  rapido, si rende necessario uno sviluppo tecnico costante e continue migliorie delle piattaforme passate dai personal computer desktop di casa agli schermi dei dispositivi mobili. Oggi il nostro paese è uno dei mercati più importanti al mondo per l’industria del gioco e i giocatori possono giocare nei siti legali divertendosi in sicurezza, senza infrangere la legge com’era invece fino a poco tempo fa. Lo stato, da parte sua, guadagna grossi introiti in tasse, nonostante le forti polemiche relative ai condoni e dei controlli piuttosto morbidi.

Il gioco d’azzardo online è un settore in grande espansione. L’estensione dei giochi legali dovrebbe arginare quelli clandestini, oltreché produrre entrate per il fisco. Oggi però ci ritroviamo anche con lo spettro di infiltrazioni, riduzione del prelievo fiscale e aumento delle ludopatie.

In Italia il gioco d’azzardo coinvolge 16 milioni di italiani, in una fascia anagrafica compresa tra i 16 e i 64 anni. La maggior parte di questi, però, non sarebbero giocatori a rischio: solo il 16% è sottoposto a rischio moderato di ludopatia; il 4% degli italiani è invece un giocatore patologico, in grado di giocare 4 o più volte a settimana. Il 21% gioca solo quattro volte al mese, preferendo il giovedì e avendo fissato come floor di spesa mensile 50 euro.

Secondo la ricerca condotta da Nomisma il numero di giovani giocatori è in leggero calo, -4.6%. Nel corso del 2016 il 49% degli studenti italiani ha tentato la fortuna almeno una volta: si tratta di circa 1.240.000 di ragazzi (l’anno prima erano 1.300.000). L’incidenza del gioco è maggiore tra i ragazzi (59%) rispetto alle ragazze.

Nonostante riguardi solo il 20% dei giocatori, la ludopatia resta comunque un fenomeno da non sottovalutare e la crescente diffusione del gambling online rende difficile l’attuazione di progetti volti a contrastarla.

Sul tema vigono opinioni contrastanti. Se molti ritengono che il gambling online sia l’anticamera della ludopatia, alcuni studi hanno rilevato che la partecipazione al gioco d’azzardo online non è predittivo della gravità dei problemi legati al gioco d’azzardo. Sally Gainsborough, ricercatrice della Southern Cross University in Australia, che ha trascorso più di 10 anni a studiare le abitudini di gioco e ha pubblicato oltre 70 articoli in tutta la sua carriera legati al tema, nella sua ricerca “Online Gambling Addiction: the Relationship Between Internet Gambling and Disordered Gambling”,sostiene che “non esistono prove oggettive che determinano che il gambling crea dipendenza, ma che vi sono altri problemi che andrebbero analizzati all’origine. La partecipazione al gioco d’azzardo online non è predittivo della gravità dei problemi legati al gioco d’azzardo”.

Secondo Gainsborough perciò esistono diversi dati che dimostrano che il gambling online non è la causa della ludopatia e che è necessario fare ulteriori ricerche prima di giungere a risultati definitivi.

Possiamo solo condividere il fatto che vietare il gioco d’azzardo online non è la soluzione al problema, ponendo l’accento sulla prevenzione e sulle azioni che educhino al gioco responsabile affinché possa essere considerato solo come una forma di intrattenimento.

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